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May 10, 2011
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Parole di Dio dimenticate

La sofferenza di Lucia non era ancora passata… non smetteva di piangere tanto, sia dentro che fuori casa. Un giorno andò in chiesa per confessarsi con don Paolo e gli disse: "Padre, ho commesso un grande peccato verso gli altri, ma soprattutto verso me stessa. Ho tentato il suicidio credendo di non meritare niente e nessuno. Perché soffro così tanto? Avrei preferito essere superficiale e poco sincera come tantissimi esseri umani in questo mondo! Mi sembra che le persone superficiali e prive di rispetto soffrano molto meno. Sono poche le persone che, come me, non vengono accettate facilmente o rispettate o hanno sempre attorno gente invidiosa e gelosa. Non riesco a dimenticare Cristiano, anzi, non voglio farlo. Mi manca molto il suo calore, visto che non sono più vergine. Non resisto più, padre!"
"Lucia, perché vorresti essere superficiale e poco sincera? In questo mondo esistono delle persone come te, devi essere fiera di te stessa come Dio è fiero di te. È naturale che la tua ferita sia ancora aperta e, inoltre, gli esseri umani sono delle creature fragili soprattutto dopo aver fatto l'amore la prima volta. Il tuo amore verso Cristiano è una specie di calamita. Non dimenticare mai che Gesù è morto per noi" le rispose con un sorriso Don Paolo.
Dopo la confessione tornò a casa per mettere a posto i libri che erano sul comodino accanto al suo letto. Ad un tratto un foglietto di colore giallo cadde dalle pagine di un libro. Si inginocchiò per raccoglierlo e riconobbe subito un biglietto con una preghiera che aveva raccolto nel cestino dei biglietti in una chiesa tedesca durante la Giornata Mondiale della Gioventù 2004. Lo lesse con attenzione:
"Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me ed io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.
(Gv 6, 57)"

Ben presto si mise a piangere, dicendosi: "Come ho potuto dimenticare queste parole? Non dovevo organizzare il mio suicidio, dovevo continuare a vivere ed a sopportare tutto seguendo la volontà di Dio! E come ho potuto pregare tanto perché Cristiano mi chiamasse e tornasse da me? Sono davvero una grande egoista! Perdona, Padre, il male che ho fatto. Perdonami, ti prego! Non abbandonarmi, ho ancora bisogno di te e del tuo amore!"

Un giorno Fabio andò a trovare Lucia, per prendere il ritratto che lei gli aveva fatto per il suo onomastico, e lei gli raccontò tutto.
"Lucia, mi dispiace davvero" le disse Fabio "Sai, io e Christ non ci vediamo e non ci sentiamo più, anzi, lui non si è fatto vivo né con me né con nessun altro amico. Forse si vergogna molto per quello che ha fatto ed inoltre non ha tanto rispetto nei confronti miei e degli altri amici. Lui ha fatto amicizia con tante persone nuove e sicuramente ha conosciuto quella ragazza nella chat mentre eri in Calabria quest'estate. A me non piace né il suo modo di fare né chattare con gli sconosciuti, preferisco incontrare le persone dal vivo".
Nel sentirlo, a Lucia venne in mente quello che le aveva detto Sharon: "Prima di lasciarti, Cristiano ha usato come scusa il fatto di "voler stare solo". Non hai scritto niente di male, molto probabilmente lui non ha detto la verità ai suoi genitori" ed aprì la bocca per dire qualcosa… "Mi fa proprio pena quel Cristiano".

Dopo un po' di tempo sua sorella Violetta andò a trovare Lucia e le insegnò come preparare i muffins al cioccolato ed una pizza particolare. Rimaste sole nella sua camera, Lucia le raccontò tutto. Violetta le disse: "Sei molto più fortunata di Cristiano perché non ti fidi di una persona conosciuta solo via computer. Gli annunci d'amicizia e d'amore, sia su Internet sia sui giornali, sono una roba per le puttane ed i puttanieri".
Non era finita… grazie a lei ed alle sue parole, Lucia e sua madre chiarirono i loro equivoci e fecero pace, anche se il cuore della ragazza era ancora fragile e lei continuava ad essere introversa.

Un giorno, durante il lavoro nel reparto di scavi, la professoressa Magdalena, la relatrice della tesi di laurea di Lucia, si accorse dell'animo ancora sofferente della studentessa e le consigliò di non piangere più per Cristiano dicendole: "Sei una delle poche persone che hanno tante qualità come la sincerità, la dolcezza, la semplicità… Per fortuna non ti sei sposata con un uomo che sarebbe diventato un marito non fedele ed un padre poco responsabile. Sarai presto un'archeologa, potrai viaggiare tanto per lavoro. Questa è la grande responsabilità di ogni archeologo, Cristiano non sarebbe stato capace di accettarlo e non avrebbe capito mai il nostro lavoro! Non serve a niente sentirsi in colpa per il tipo di strada scelta, il mondo degli archeologi è fatto così ed è anche molto complicato".
Lucia non si era mai accorta prima dell'umiltà e della saggezza della professoressa, uno degli archeologi più importanti e famosi dell'Università. In realtà si rese conto di aver sottovalutato alcune persone per via della loro popolarità che metteva in secondo piano le loro qualità come, ad esempio, la generosità e la disponibilità.

In quel periodo, ricevette delle e-mail da Mark, un ragazzo non udente più giovane di quattro anni di Lucia. Lei l'aveva conosciuto, insieme a Sofia ed altri amici sordi, sei anni prima a Bologna ad una festa di Capodanno. Mark si era perdutamente innamorato di Lucia e glielo aveva detto e ripetuto più volte, sia di persona sia via sms, e-mail e cartoline. Le dichiarava continuamente il suo amore e le faceva delle promesse; lei però non ricambiava questo sentimento. Lucia era profondamente sincera e non provava proprio niente di speciale per lui, sapendo benissimo che non sarebbe stato facile incontrarsi per via della lontananza. Lui si arrabbiò molto e, deluso, sfogò la sua rabbia facendole, a volte, delle domande molto imbarazzanti come "Non hai mai fatto l'amore con un uomo? Sei forse una lesbica?" o "Quanti soldi ti daranno quando avrai un lavoro?". Lucia capiva l'atteggiamento un po' aggressivo di Mark e non se la prendeva. Quando lui seppe della sua delusione d'amore le stette molto vicino e le scrisse delle e-mail e degli sms molto gentili. Diventarono buoni amici anche perché lui, nel frattempo, aveva trovato una ragazza. Il suo rancore verso di lei era completamente sparito, Lucia era davvero felice per lui, ormai era acqua passata. Era veramente una bella sensazione perdonare tutti ed essere perdonata!

Ma le sorprese non erano finite… continuava a non uscire di sera, nessuno la chiamava più per uscire o trascorrere un pomeriggio o una serata… tutti erano molto impegnati a preparare la tesi di laurea. Lucia non perdeva però la pazienza e non vedeva l'ora che arrivasse il giorno della festa di Natale in palestra, il Natale da trascorrere in famiglia, i giorni in compagnia delle sue sorelle ed il Capodanno a Bologna con la sua migliore amica Sofia.
Ma, proprio il giorno di Natale, Lucia fu colpita da una febbre altissima che durò più di una settimana e mezzo. Non poté quindi approfittare delle feste e dei momenti liberi che aveva atteso con tanta ansia. Si sentì molto infelice e sfortunata e si disse: "Perché mi capita una disgrazia dopo l'altra? Prima ho perso l'amore poi il matrimonio di Nenè, le serate fuori di casa ed ora anche queste feste? Che male ho fatto nella mia vita? Non sarà mica una delle tentazioni del diavolo? No, non mi lascerò convincere, continuerò a pregare anche nei momenti più bui!" Ricordò Giobbe, un personaggio biblico, un uomo giusto che, nonostante le sventure, non si oppose alla volontà di Dio.

Lucia ricevette in regalo da Violetta una settimana bianca a gennaio sulle Dolomiti con lei, il suo compagno Mosè ed il loro amico Alberto. Ma, temendo che qualcosa le sarebbe andato storto di nuovo, aspettò a rallegrarsi.
Lucia si sentiva triste; avrebbe voluto fare gli auguri di Natale ai genitori di Cristiano ed anche farli a lui per il suo compleanno, ma non aveva nessuna intenzione di creare problemi a loro, né voleva seccature con la ragazza che l'aveva minacciata.
Lucia cominciava ad aver sempre paura...

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:iconreddish-muse:
REDDISH-MUSE Featured By Owner May 10, 2011  Hobbyist Traditional Artist
Mamma che roba...
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:iconarce78:
Arce78 Featured By Owner May 10, 2011  Hobbyist Traditional Artist
Che vuoi dire?
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:iconreddish-muse:
REDDISH-MUSE Featured By Owner May 10, 2011  Hobbyist Traditional Artist
:( Mi sento triste per Lucy.
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:iconarce78:
Arce78 Featured By Owner May 10, 2011  Hobbyist Traditional Artist
:petting: Su... Ci sono i prox capitoli, no?
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:iconreddish-muse:
REDDISH-MUSE Featured By Owner May 10, 2011  Hobbyist Traditional Artist
Sì :3 :tighthug:
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:iconarce78:
Arce78 Featured By Owner May 10, 2011  Hobbyist Traditional Artist
^^
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:iconreddish-muse:
REDDISH-MUSE Featured By Owner May 10, 2011  Hobbyist Traditional Artist
^^
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